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ENGLISH GLOSSARY

Breast ( /brɛst/ )  Noun. a. E ither of the two soft, protruding organs on the upper front of a woman's body which secrete milk after childbirth. b.  A person's chest, especially when regarded as the seat of the emotions. Artificial  ( /ɑːtɪˈfɪʃ(ə)l/ )  Made or produced by human beings rather than occurring naturally, especially as a copy of something natural. Plastic surgery   ( /ˈplastik ˈsərj(ə)rē/ )  The process of reconstructing or repairing parts of the body by the transfer of tissue, either in the treatment of injury or for cosmetic reasons. Breast augmentation Artificial enlargement of the breasts.  Breast  augmentation may be done by insertion of a silicone bag (prosthesis) under the breast (submammary) or under the breast and chest muscle (subpectoral), after which the bag is filled with saline solution. This prosthesis expands the breast area to give the appearance of a fuller breast (increased cup size).

GLOSSARIO ITALIANO

Ecco alcuni termini di difficile interpretazione che abbiamo incontrato nei diversi post di questo blog. Seno   s. m. [lat.  s ĭ nus -us , propr. la piega concava formata dalla veste, nella quale le donne portavano i loro figlioletti; quindi, per estens., «petto, anima, cavità, insenatura, ecc.»]. In senso proprio rientranza, avvallamento, insenatura. In partic.: spazio o solco mediano, verticalmente disposto e corrispondente in anatomia alla regione sternale, che nel petto della donna in età fertile è compreso tra le mammelle; di qui, per estens., la parte anteriore del petto umano, il torace, talora anche sinon. di  petto. Artificiale   a.  Fatto, ottenuto con arte, in contrapp. a ciò che è per natura. In partic.:  organi a .,  arti a ., denominazioni generiche di apparecchi protesici che sostituiscono strutture anatomiche, a volte per semplici esigenze estetiche , ma più spesso per supplire alle funzioni dell’organo menom...

LE INDUSTRIE PRODUTTRICI

Le industrie che si occupano della produzione di protesi mammarie sono quelle chimiche e medico-farmaceutiche , che hanno le tecnologie adeguate alla produzione di oggetti che siano adeguatamente sterilizzati e pronti all'utilizzo. Dalle industrie, il prodotto passa poi ai centri specializzati nell'impianto di protesi al seno, che sono incaricate di controllarne la provenienza e la corretta fattura.

LA STORIA DEI MATERIALI

Prima di arrivare ai materiali utilizzati oggi, ci sono state numerose sperimentazioni attraverso gli anni, che possono essere sintetizzate in tre generazioni. I GENERAZIONE La prima generazione corrisponde ai primi impianti della Dow Cornig commercializzati tra il 1963 e il 1977, che possono essere definiti con involucro spesso e superficie liscia . II GENERAZIONE La seconda generazione si riferisce agli impianti della Dow Cornig  commercializzati tra il 1972 e il 1986. Con questi era stato possibile avere involucro sottile con superficie liscia , ma i problemi non erano stati risolti del tutto. Esempi di protesi realizzate in quel periodo sono quelle con all'interno gel non coesivi, oppure altre che presentavano trasudazione dopo 12 anni dall'applicazione. III GENERAZIONE  Nel 1979 la McGhan e la Heyer-Schulte hanno introdotto per primi gli involucri con barriera al fluorosilicone, seguiti nel 1981 dalla Dow Cornig ed in seguito da tutti i principali produtt...

LE TECNOLOGIE E LE SCIENZE DI REALIZZAZIONE

La produzione della protesi mammaria richiede numerose fasi ben definite. LA SCELTA DEI MATERIALI Il silicone deve essere di altissima purezza, mentre il gel di riempimento deve essere ad alta coesività e resistente ad una pressione di rottura intorno a 50Kg/cmq, per azzerare le possibilità di fuoriuscita del gel in caso di apertura dell'involucro. Il silicone viene trattato e sottoposto a polimerizzazione per ottenere una superficie non appiccicosa e senza tracce di sottoprodotti volatili. Infine, per ottenere le opportune proprietà meccaniche e per eliminare gli eventuali residui, si può effettuare una cura termica in forno per qualche ora. IL GUSCIO La produzione del guscio , che dovrà contenere il gel della protesi mammaria, prevede l'utilizzo di modelli sui quali viene deposto il polimero. Possono essere metallici o in materiale plastico : i primi garantiscono la semplicità di estrazione del guscio, ma hanno un elevato peso; quelli in materiale plastico, (Teflon e ...

I RISCHI

La mastoplastica additiva è un intervento abbastanza sicuro, ma come tutte le pratiche chirurgiche ci sono rischi generici e specifici per l'intervento. Il problema principale è la contrattura capsulare , ovvero la capsula che si forma intorno alla protesi inizia a stringere l'impianto, per cui la mammella si indurisce. Il trattamento è vario e può richiedere la rimozione od incisione del tessuto peri-protesico o talora la rimozione e la sostituzione della protesi. Una piccola percentuale di pazienti può sviluppare una infezione peri-protesica , che solitamente si evidenzia dopo una settimana dall'intervento. Può accadere che si sia costretti a rimuovere la protesi anche dopo qualche mese e a sostituirla con una nuova. Raramente può accadere che l'involucro della protesi si rompa per cause imprecisate e molto raramente il paziente se ne accorge spontaneamente. Normalmente la diagnosi avviene durante la esecuzione di una ecografia o di una mammografia; solo raramente ...

I DATI STATISTICI

Secondo un'inchiesta pubblicata sul settimanale inglese  The Economist,  l'Italia occupa il terzo posto nella classifica dei Paesi che ricoronno alla mastoplastica additiva. Dai dati risulta che il numero di interventi effettuati in Italia nel 2016 sia pari a 820.000, più di 13 ogni mille persone. Prima in classifica è la Corea del Sud (16 interventi per mille abitanti) e la seconda è la Grecia  con 14 interventi.  Sorprendente è che l'Italia superi nazioni ben più popolose come gli Stati Uniti, che resta leader per numero di interventi (oltre 3,3 milioni) ma ha una più bassa percentuale di incidenza sulla popolazione totale, o il Giappone (12 per mille), o ancora il Brasile (11 per mille). Seguono Francia e Canada con 8 interventi, Germania 6 e Russia 2 per mille. Da quando si è iniziato a sottoporre questo intervento, nel 1997, la crescita del numero di interventi è stata del 300%.